DOMANDE FREQUENTI
- Che differenza c’è fra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?
Psicologo
- Ha una laurea in Psicologia e, dopo un tirocinio, si iscrive all’Albo degli Psicologi.
- Si occupa di valutazione psicologica, supporto e consulenza, aiutando le persone a comprendere e gestire le loro emozioni e difficoltà.
- Non può prescrivere farmaci né effettuare psicoterapia, a meno che non abbia una specializzazione in psicoterapia.
Psicoterapeuta
- È uno psicologo o un medico che ha conseguito una specializzazione quadriennale in Psicoterapia.
- Può lavorare su problematiche più profonde e strutturate attraverso tecniche terapeutiche specifiche (come EMDR, terapia cognitivo-comportamentale, sistemico-relazionale, ecc.).
- Aiuta le persone a modificare schemi di pensiero, emozioni e comportamenti disfunzionali attraverso un percorso strutturato.
Psichiatra
- È un medico specializzato in Psichiatria.
- Si occupa di disturbi mentali con una base neurobiologica, come depressione grave, disturbi dell’umore, psicosi e schizofrenia.
- Può prescrivere farmaci (antidepressivi, ansiolitici, antipsicotici) e, in alcuni casi, affianca la terapia farmacologica alla psicoterapia.
In sintesi:
- Se hai bisogno di supporto psicologico, puoi rivolgerti a uno psicologo o uno psicoterapeuta.
- Se pensi di avere una difficoltà che richiede un trattamento psicoterapeutico approfondito, lo psicoterapeuta è la figura più indicata.
- Se è necessario un intervento farmacologico, allora è meglio consultare uno psichiatra.
Nella pratica, psicoterapeuti e psichiatri collaborano insieme per offrire un supporto completo ai pazienti.
2. Che differenze ci sono fra le varie scuole di psicoterapia?
Ogni approccio ha una sua base teorica che ne determina anche una lettura del sintomo. Oggi comunque rispetto al passato, le neuroscienze hanno comunque avvicinato la psicoterapia alla medicina, cercando una cura evidenced based. Chiedere in quale approccio si sia formato lo/la psicoterapeuta aiuta a comprendere il tipo di lavoro che si farà. Un elenco non esaustivo dei vari approcci è:
Terapia Cognitivo-Comportamentale (TCC)
- Principi: Si basa sull’idea che pensieri, emozioni e comportamenti siano interconnessi. Cambiando i pensieri disfunzionali, si possono modificare emozioni e comportamenti.
Terapia Psicodinamica
- Principi: Si basa sull’analisi dell’inconscio e sulle esperienze infantili che influenzano il comportamento attuale.
Terapia Sistemico-Relazionale
- Principi: Considera il paziente all’interno del suo sistema di relazioni (famiglia, coppia, ambiente sociale). Il problema non è solo individuale, ma nasce all’interno delle dinamiche relazionali.
EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) – vedi al link emdr
Terapia Umanistico-Esistenziale
- Principi: Pone al centro la persona, il suo vissuto e la sua autenticità. L’obiettivo è sviluppare il proprio potenziale e trovare significato nella vita.
Terapia Gestalt
- Principi: Si concentra sull’esperienza presente e sul modo in cui una persona vive le proprie emozioni nel “qui e ora”.
3. Qual è la differenza tra terapia individuale, di coppia e familiare?
- La terapia individuale aiuta a lavorare su difficoltà personali, ansia, stress, traumi e crescita personale.
- La terapia di coppia si concentra sulle dinamiche relazionali, migliorando la comunicazione e affrontando eventuali conflitti.
- La terapia familiare coinvolge più membri della famiglia per affrontare problematiche che riguardano l’intero sistema familiare.
4. Quanto dura un percorso?
La durata varia in base alle esigenze della persona e agli obiettivi terapeutici. Alcuni percorsi possono durare pochi mesi, mentre altri richiedono più tempo per ottenere risultati.
5. Con quale frequenza si svolgono le sedute?
In genere, le sedute si svolgono una volta alla settimana, ma la frequenza può essere adattata in base alle necessità del paziente e alla fase del percorso terapeutico.
6. La terapia online è efficace?
Sì, la terapia online è un’alternativa valida e scientificamente supportata. Consente di accedere al supporto psicologico anche a distanza, mantenendo la stessa efficacia della terapia in presenza. Ovviamente va valutato caso per caso come farla e se sia possibile farla.
Aspetti pratici
7. Quanto costa una seduta e quali sono le modalità di pagamento?
Il costo di una seduta varia a seconda del tipo di terapia e della durata dell’incontro. È possibile pagare tramite bonifico o altri metodi concordati.
8. Offri consulenze online o solo in presenza?
Offro sia sedute in presenza che online, in base alle esigenze del paziente. La terapia online è particolarmente indicata per chi vive lontano o ha difficoltà a spostarsi.
9. È possibile disdire o spostare un appuntamento?
Sì, gli appuntamenti possono essere modificati o annullati con un preavviso minimo (ad esempio, 24-48 ore prima). In caso di mancato preavviso, potrebbe essere applicata una penale, che significa che la seduta viene saldata ugualmente.
10. Serve la prescrizione di un medico per iniziare una terapia?
No, non è necessaria alcuna prescrizione. Puoi contattarmi direttamente per fissare un primo incontro.
Questioni di riservatezza
11. Le sedute sono riservate?
Sì, la privacy è fondamentale. Tutto ciò che viene discusso in terapia è protetto dal segreto professionale e trattato con la massima riservatezza.
12. I minori possono accedere alla terapia?
Sì, i minori possono intraprendere un percorso terapeutico, ma è necessaria l’autorizzazione di entrambi i genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale.
